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il volo della farfalla
Picture

“Dall’alto di un balcone io t’amai”
di 
Angela Ferilli

realizzato al Castello Spagnolo e replicato a Palazzo Galeota nell'estate 2007


giocosamente tratto da
“Romeo e Giulietta”
di
Shakespeare 

con
Giulietta
Danila Russo

Romeo
Francesco De Luca

Voce narrante
Nutrice
Testi
Scelte musicali
Scenografia
Regia
Costumi
Angela Ferilli

ovvero l’arte di sperimentare senza vergogna


VOCE NARRANTE 
( sottofondo musicale - Il pianista sull'oceano)

Questa che stiamo a voi per raccontare
è una famosa storia del passato
ambientata nella bella Verona
da Shakespeare che la scrisse con diletto.
Romeo e Giulietta che s’amaron tanto
Montecchi e Capuleti avean per nome
divisi presto da un destino avverso
che fecesi gran beffa dell’amore.
Ma oggi quel che vi apprestate a udire
è come il fuoco dell’amor li prese
quando all’inizio il loro cor battea
d’un sentimento forte e genuino.
La storia che sarà rappresentata
vedrà, per tutta notte, fra sussurri 
due giovani sinceri innamorati
che giurano d’amarsi per la vita.
Appena illuminati dalla luna, 
ignari del doman d’amore e morte
che cantano  l’un l’altra con ardore
amore, gioia, onore e fedeltà.

Verona, il verziere dei Capuleti

Entra Romeo


canta Che cosa c'è 
G. Paoli 


Che cosa c'è 
c'è che mi sono innamorato di te 
c'è che ora non mi importa niente 
di tutta l'altra gente 
di tutta quella gente che non sei tu 
che cosa c'è 
c'è che mi sono innamorato di te 
c'è che ti voglio tanto bene 
e il mondo mi appartiene 
il mondo mio che è fatto solo di te 
come ti amo 
non posso spiegarti 
non so cosa sento per te 
ma se tu mi guardi 
negli occhi un momento 
puoi capire anche da te 



GIULIETTA appare a una finestra

ROMEO 
Oh quale luce vedo sprigionarsi
Lassù dal vano della finestra?
E’ l’oriente, lassù, e Giulietta è il sole!
Guarda com’ella poggia la sua gota
a quella mano… Un guanto vorrei essere,
su quella mano, e toccar quella guancia!

GIULIETTA
(Come se avesse sentito un rumore, o forse assorta in tristi pensieri, sospirando)

Canta “Cuore” ( Rita Pavone)

Mio cuore,
tu stai soffrendo,
cosa posso fare per te.
Mi sono
Innamorata
Per te pace no, no, non c’è.
Al mondo,
se rido e se piango
solo tu dividi con me
ogni lacrima,
ogni palpito, ogni attimo d’amor.
Sto vivendo con te
I miei primi tormenti
Le mie prime felicità,
da quando
l’ho conosciuto
per me, per me più pace non c’è.


ROMEO 
(tra sé)
Dice qualcosa… Parla ancora, angelo luminoso, sei così bella e da lassù tu spandi sul mio capo tanta luce stanotte.

GIULIETTA

Romeo, Romeo! Perché sei tu Romeo?
Ah, rinnega tuo padre! Ricusa il tuo casato. O, se proprio non vuoi, giurami amore ed io non sarò più una Capuleti!

ROMEO 
(tra sé)
Che faccio? Resto zitto ad ascoltarla, oppure le rispondo?

GIULIETTA
Il tuo nome soltanto mi è nemico; 
ma tu saresti tu, sempre Romeo per me, 
quand’anche non fossi un Montecchi.

Canta Bello e impossibile 
Gianna Nannini 

Bello bello e impossibile 
con gli occhi neri e il tuo sapor mediorientale 
bello bello e invincibile 
con gli occhi neri e la tua bocca da baciare 
girano le stelle nella notte ed io 
ti penso forte forte e forte ti vorrei. 
Bello bello e impossibile 
con gli occhi neri e il tuo sapor mediorientale 
bello e irraggiungibile 
con gli occhi neri e col tuo gioco micidiale.

Ah, perché tu non porti un altro nome!
Ma poi, che cos’è un nome?…
Forse che quella che chiamiamo rosa
cesserebbe d’avere il suo profumo
se la chiamassimo con altro nome?
Così s’anche Romeo
non si dovesse più chiamar Romeo,
chi può dire che non conserverebbe
la cara perfezione ch’è la sua?
Rinuncia dunque, Romeo, al tuo nome,
che non è parte della tua persona,
e in cambio prenditi tutta la mia.

ROMEO - (Forte)
Io ti prendo in parola!
D’ora in avanti tu chiamami “Amore”,
ed io sarò per te non più Romeo,
perché m’avrai così ribattezzato.

GIULIETTA 
Oh, qual uomo sei tu,
che protetto dal buio della notte,
vieni a inciampar così sui miei pensieri?

ROMEO 
Dirtelo con un nome,
non saprei; il mio nome, cara santa,
è odioso a me perché è nemico a te.
Lo straccerei, se lo portassi scritto.

GIULIETTA
L’orecchio mio non ha bevuto ancora
cento parole dalla voce tua,
che ne conosco il suono:
non sei Romeo tu, ed un Montecchi?

ROMEO 
No, nessuno dei due, bella fanciulla,
se nessuno dei due è a te gradito.

GIULIETTA 
Ma come hai fatto a penetrar qui dentro?
Dimmi come, e perché. Erti e scoscesi
sono i muri dell’orto da scalare,
e se alcuno dei miei ti sorprendesse,
sapendo chi sei, t’ucciderebbe.

ROMEO 
Ho scavalcato il muro
sovra l’ali leggere dell’amore;
amor non teme ostacoli di pietra,
e tutto quello che amore può fare
trova sempre l’ardire di tentare.

Canta Salirò 
Daniele Silvestri 

E salirò salirò 
salirò salirò 
fra le rose di questo giardino 
salirò salirò 
fino a quando sarò 
solamente un ricordo 
lontano. 
E salirò salirò 
salirò salirò 
fra le rose di questo giardino 
salirò salirò 
fino a quando sarò 
solamente un puntino... 
... Lontano


Perciò i parenti tuoi
non rappresentano per me un ostacolo.

GIULIETTA

Ma se ti trovan qui, ti uccideranno!

ROMEO 
Ahimè, c’è più pericolo per me
negli occhi tuoi che in cento loro spade:
basta che tu mi guardi con dolcezza,
perch’io mi senta come corazzato
contro l’odio di tutti i tuoi parenti.

GIULIETTA 

Io non vorrei però per nulla al mondo
che alcun di loro ti trovasse qui.

ROMEO 
La notte mi nasconde col suo manto
alla lor vista; ma se tu non m’ami,
che mi trovino pure e che mi prendano:
assai meglio è per me finir la vita
desiderando invano l’amor tuo.

GIULIETTA 
Come hai fatto a venire fino qui?
Chi t’ha guidato?

ROMEO 
Amore per il primo
ha guidato i miei passi. 

canta Dio come ti amo 
Domenico Modugno 

Dio come ti amo 
non è possibile 
avere fra le braccia 
tanta felicità 
baciare le tue labbra 
che odorano di vento 
noi due innamorati 
come nessuno al mondo 
Dio come ti amo 


GIULIETTA

Tu m’ami?… So che mi rispondi “Sì”,
ed io ti prenderò sulla parola;
ma non giurare, no, perché se giuri,
potresti poi dimostrarti spergiuro.

Canta Almeno Tu Nell'universo
Mia Martini

Tu, tu che sei diverso, almeno tu nell'universo
un punto, sai, che non ruota mai intorno a me 
un sole che splende per me soltanto 
come un diamante in mezzo al cuore. 
tu, tu che sei diverso, almeno tu nell'universo! 
non cambierai, dimmi che per sempre sarai sincero 
e che mi amerai davvero di più, di più, di più.
ROMEO 
Mia signora,
per questa sacra luna che inargenta
le cime di questi alberi, ti giuro…

GIULIETTA
Ah, Romeo, non giurare sulla luna,
questa incostante che muta di faccia
ogni mese nel suo rotondo andare,
ché l’amor tuo potrebbe al par di lei
dimostrarsi volubile e mutevole.

ROMEO 
Su che vuoi tu ch’io giuri?

GIULIETTA 
Non giurare;
o, se ti piace, giura su te stesso,
su codesta graziosa tua persona,
l’idolo della mia venerazione,
e tanto basterà perch’io ti creda.

ROMEO canta Un’avventura 
L. Battisti

Non sara' 
un'avventura 
non puo' essere soltanto 
una primavera 
questo amore 
non e' una stella 
che al mattino se ne va 
Oh no no no no no no 
Non sara' 
un'avventura 
questo amore e' fatto solo di poesia 
tu sei mia 
tu sei mia 
fino a quando gli occhi miei 
avran luce per guardare gli occhi tuoi.


GIULIETTA
 
Buona notte, dolcezza.
Questo bocciolo d’amore, schiudendosi
all’alito fecondo dell’estate,
potrà, al nostro prossimo incontrarci,
dimostrarsi un bel fiore profumato.
Buona notte. La pace ed il riposo
discendano soavi sul tuo cuore,
come soave è tutto nel mio petto.

ROMEO 
Oh, vuoi lasciarmi così insoddisfatto?

GIULIETTA

Insoddisfatto? E qual soddisfazione
pensavi tu d’aver da me stasera?

ROMEO 

Sentirmi ricambiar dalla tua bocca
il mio voto d’amore.

GIULIETTA
Te l’ho dato,
ancor prima che tu me lo chiedessi;
se pur vorrei che fosse ancor da dare.

ROMEO 
Vorresti ritirarlo? E perché, amore?

GIULIETTA

canta E se domani 
Mina 

E se domani io non potessi rivedere te? 
mettiamo il caso che ti sentissi stanco di me 
quello che basta all'altra gente 
non mi darà nemmeno l'ombra della perduta felicità 
e se domani, e sottolineo se 
all'improvviso perdessi te 
avrei perduto il mondo intero, non solo te....


(La voce della Nutrice dall’interno, che chiama:
“Giulietta!”)

GIULIETTA

Sento voci da dentro casa… Addio,
addio, mio caro amore!… Vengo, balia!…
Dolce Montecchi, restami fedele.
Aspetta ancora un po’, ritorno subito.
(Si ritira)

ROMEO 
O notte, notte di benedizioni!
Un sogno, temo, nient’altro che un sogno
è questo: troppo dolce e lusinghiero
per essere realtà!

canta Io che amo solo te 
Sergio Endrigo 

C'è gente che ha avuto mille cose, 
tutto il bene, tutto il male del mondo. 
Io ho avuto solo te 
e non ti perderò, 
non ti lascerò 
per cercare nuove avventure. 
C'è gente che ama mille cose 
e si perde per le strade del mondo. 
Io che amo solo te, 
io mi fermerò 
e ti regalerò 
quel che resta 
della mia gioventù.


GIULIETTA riappare improvvisamente in alto

GIULIETTA
Ancora tre parole, Romeo caro,
e poi la buonanotte, per davvero.
Se onesto è l’amoroso tuo proposito
e l’intenzione tua è di sposarmi,
mandami a dir domani, per qualcuno
ch’io manderò da te, il luogo e l’ora
in cui vuoi celebrare il sacro rito
ed io son pronta a mettere ai tuoi piedi,
tutti i miei beni, ed a seguire te
sempre e dovunque, come mio signore…

NUTRICE - (Da dentro)
Madamigella!

GIULIETTA 
Vengo, vengo subito!
(A Romeo)
… ma se diversa è l’intenzione tua,
ti scongiuro…

NUTRICE - (Da dentro)
Giulietta!

GIULIETTA

Sto venendo!
( a Romeo) … smetti di corteggiarmi ed abbandonami
al mio dolore. Manderò domani…

NUTRICE 

Canta Un bacio a mezzanotte 
Quartetto Cetra 

Non ti fidar 
di un bacio a mezzanotte 
se c'è la luna non ti fidar 
perché perché 
la luna a mezzanotte 
riesce sempre a farti innamorar 
non ti fidar di stelle galeotte 
che invitano a volersi amar 
mezzanotte per amar 
mezzanotte per sognar 
fantasticar
.

GIULIETTA
Canta E' l'uomo per me 
Mina 

É l'uomo per me, 
fatto apposta per me, 
è forte con me e da uomo sa dir, 
parole d'amor... 
Ma ciò che amo in lui, 
è il ragazzo che, 
nasconde in sé... 
É l'uomo per me, 
è sicuro di sé, 
da uomo so già, 
i progetti che ha, 
i sogni che fa... 
Ma ciò che amo in lui, 
è il ragazzo che, 
nasconde in sé... 

ROMEO 
Così possa salvarsi la mia anima…

GIULIETTA
Ancora buona notte, mille volte!
(Si ritira)

ROMEO 
Mala notte, puoi dire, mille volte,
se mi viene a mancare la tua luce!
L’amore corre ad incontrar l’amore
con la gioia con cui gli scolaretti
fuggon dai loro libri; ma l’amore
che deve separarsi dall’amore
ha il volto triste degli scolaretti
quando tornano a scuola…
(Si trae indietro lentamente)

GIULIETTA appare di nuovo alla finestra

GIULIETTA 

Pssst! Romeo!…
vorrei gridar sì forte
da squarciar l’antro ove riposa Eco
e soverchiare l’aerea sua voce,
sì da farla più fioca della mia,
a forza di chiamar: “Romeo! Romeo!”

ROMEO  (Tornando indietro)
È la stessa mia anima che invoca
così il nome mio.

GIULIETTA 
Romeo!

ROMEO 
Cara…

GIULIETTA
 
A che ora domattina
posso mandar da te?

ROMEO 
Verso le nove.

GIULIETTA
Non mancherò. Mi parranno vent’anni
fino allora… Perché t’ho richiamato?…
Che sciocca! Non me lo ricordo più!

ROMEO 
Lascia allora ch’io resti qui con te
fino a tanto che ti ritorni in mente.

GIULIETTA 
E così io, per farti rimanere
ancora un poco, tornerò a scordarmelo,
ricordandomi solo di una cosa:
quanto m’è dolce la tua compagnia.

ROMEO 
E io ci resterò, perché dimentica
tu resti ancora, dimentico io stesso
d’aver altra dimora fuor che questa.

GIULIETTA
Ormai è quasi l’alba;
vorrei che tu già fossi via da qui,
non più lungi però dell’uccellino
che la bimbetta lascia saltellare
lontan dalla sua mano,
ma lo tiene legato alla catena
come suo prigioniero

ROMEO 
Quel prigioniero vorrei esser io.

GIULIETTA 
Buona notte!
Separarci è un dolore così dolce
che non mi stancherei, amore mio,
di dirti “buona notte” fino a giorno.

ROMEO
canta Buonanotte fiorellino 
Francesco De Gregori 

Buonanotte buonanotte amore mio 
buonanotte tra il telefono e il cielo 
ti ringrazio per avermi stupito 
per avermi giurato che e' vero 
il granturco nei campi e' maturo 
ed ho tanto bisogno di te 
la coperta e' gelata e l'estate e' finita 
buonanotte questa notte e' per te. 


GIULIETTA (Si ritira)

ROMEO 
Siano dimora al sonno gli occhi tuoi,
alla pace il tuo cuore. Sonno e pace
vorrei essere io, pel tuo riposo.
 (Esce)



VOCE NARRANTE ( sottofondo musicale - C'era una volta il West)

Or che nel cielo il giorno è già annunciato
la bella veronese si ritira 
ed il promesso sposo s’incammina 
verso la cella del suo confessore.
Amore e morte si mescoleranno
fidando di poter fato schivare
con filtri simulanti un sonno antico
e con, ahimè, risvegli intempestivi.
Amore è il sogno bello della Vita.
In questa storia il sogno è come l’acqua
limpida, cristallina, fresca, pura
che scorre, che delizia, che rinfranca.
Ma come l’acqua di una fonte pura
se diventa torrente acquista forza
capace di travolgere una diga
e di passar da Vita a certa Morte.
A  questi spettatori però giunga
soltanto un dolce carico d'amore
e si cancelli ogni pensiero tristo
e si conservi la gioia nel cuore.

Sapete, cari illustri spettatori,
oggi la nostra vita è tanto piena
di corse, sofferenze e tanti affanni
di gioie nuove e di antichi dolori.
Qualcuno si rammarica per questo
qualcuno non ci pensa più di tanto.
Poi c'è chi afferra il gusto della vita
qualunque cosa accada e, presto fatto,
s'inventa come fare a divertirsi
e sceglie di sorridere e cantare.
Ed ecco che con poca fantasia 
trasforma un balcone e due ragazzi
qualche canzone udita e una chitarra
una tragedia triste e assai famosa
in un momento breve da donare
a una platea di amici in grande attesa.
Questo grazioso omaggio sia gradito
a chi voglia un applauso favorire
ma se soltanto fischi arriveranno
saranno benaccetti col sorriso

Carnevale 2007 all'Ipogeo De Beaumont Bonelli Bellacicco

Picture
Testi
costumi 
scelte musicali 
di Angela Ferilli

Naturalmente i testi nacquero a posteriori rispetto all'ideazione e realizzazione dei costumi. Non avremmo potuto divertirci se non realizzando un vero e proprio spettacolo e... senza prove, ovvio...   :)
Ogni strofa (costituita da due terzine + un verso di chiusura, endecasillabi a rima alternata), declamata da "Dante Alighieri", introduceva uno dei personaggi presenti che si profondeva in una performance di improvvisazione danzante sulle note di una canzone d'altri tempi.
I personaggi, in ordine d'apparizione:
Dante Alighieri
Notte
Strega
Diavolessa
Mago Merlino
Sole
Nube
Sirenetta
Principe
Nube
Angelo
Bambola


Nel mezzo del cammin della mia vita 
mi ritrovai in una notte oscura 
appena dalla luna un po’ schiarita. 

In quella notte che ricordo dura 
bellezza e scintillìo degli astri amai 
tanto quell'atmosfera era sì pura 

che con verace voce io cantai... 
(Guarda che luna - Fred Buscaglione) 



Ed ecco quasi a cominciar dell'erta 
una strega leggera e svelta molto 
che di sprazzi di viola era coperta 

mi si parò dinanzi al cereo volto 
innante a me danzando con diletto 
inchinandosi al vate e uomo colto 

tanto da avvicinarsi fino al petto. 
(Musica del telefim "Vita da Strega") 



La strega ogni notte se ne andava 
a combinar casini e pandemonio 
con la comare sua che già ringhiava 

quando s'udì uno scoppio di plutonio. 
Comparve allora, come per magia, 
la versione femminea del demonio 

che incominciò a cantare in compagnia. 
(La notte è piccola per noi - gemelle Kessler) 


PER QUA SI VA NELLA CITTA' BOLLENTE 
PER QUA SI VA NELL'ETTERNO CLAMORE 
PER QUA SI VA FRA LA BURLONA GENTE. 

Mago Merlino in tutto il suo fulgore 
vidi per primo uscire dall'Averno. 
Facea magie senza alcun timore 

cambiando il sole in nube o pioggia o vento. 
(Musica di Merlino - tratta da "La spada nella roccia") 



La Sirenetta in barca se ne andava 
lei mezza donna e mezzo pesce era. 
Il Sole dal suo cielo la baciava 

e lei si immaginava donna intera. 
Innamorata persa del suo sole 
cantava ognor con lui da mane a sera 

scalciando sulla Nube che la vole. 
(Voglio vivere così - Ferruccio Tagliavini - anni 20) 



Il principe dei mostri era Carletto 
perchè era nato brutto e un po' sciancato. 
Il Sole lo guardava con dispetto. 

La Nube non lo aveva mai affiancato. 
La Sirenetta, poi, gli dava coda. 
Il Mago la magia avea mancato. 

La Strega lo trovava fuori moda. 
(Carletto Pricipe dei mostri - cartone animato) 



L'unica che tornò lesta a guardarlo 
con sguardo fra il diabolico e il fraterno 
la Diavolessa che volea portarlo 

fra fiamme, scoppi e lazzi del suo Inferno. 
A controbilanciar quel maleficio 
un angelo qual neve dell'inverno 


scese dal ciel per pura par condicio. 
(Un angelo blu - Equipe 84) 



Ed ora che finita è questa storia 
vi dico ancor chi sono i personaggi 
sperando che vi restino in memoria. 

La Notte, Nube e il Sole coi suoi raggi. 
Sirena, Strega, Diavola e Merlino 
il Principe, Angioletto e me fra i saggi. 

E Bambola che ha scritto 'sto brodino. 
(Musica di "Otto e mezzo")



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